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I GIORNALI SPORTIVI DEL 9 OTTOBRE 2009
GAZZETTA DELLO SPORT
- Stankovic, che mese tra Inter e Mondiale. Domani con la Serbia affronta Chivu: se lo batte è in Sudafrica. Sul campionato conferma: "Solo noi possiamo perderlo". Moratti lo ha definito fantastico, lui gira i complimenti a Mou: "Ci da' una grossa mano"
- Vi fidate dei ricorsi? Allora Genoa-Inter finisce 0-0. Con una eccezione, l'Inter ha fatto gli stessi risultati di un anno fa. Solo un gol di differenza
- Sheva: "Per Mou ero un raccomandato. Al Chelsea aveva 3 intoccabili, credeva fossi il preferito di Abramovich"
CORRIERE DELLO SPORT
- Inter su Pandev, occhio alla Juve. I nerazzurri preparano l'offerta per gennaio: 4-5 milioni più 2 comproprietà o 2 prestiti: escluso Krhin, circolano i nomi di Obi e Destro. Congelato Arnautovic. L'Inter ha offerto al macedone un quadriennale da 3 milioni di euro netti. La Signora lo vuole al posto di Trezeguet
- Sheva accusa Mou: "Con me parlava poco, mi trattava come un raccomandato, ma lui aveva i suoi intoccabili"
- Coutinho: "Inter, mi piaci più del Real. Mi seguivano tanti club europei, comprese le merengues, ma non ho avuto dubbi. L'Inter mi affascina, sono stato 2 volte a Milano, non vedo l'ora di iniziare questa avventura e sarò in Italia con la mia famiglia. Mi sento pronto per l'Italia, ma devo crescere ancora molto. Kakà il mio idolo, lo sfido in Champions. Mou è il massimo, uno da cui si pu imparare molto e mi è sembrato attento, gentile. Carlos Alberto mi ha raccontato tutto di lui. Sogno la Nazionale, è l'obiettivo della mia carriera. Quando arrivo? Ora faccio i Mondiali Under 17, poi aspetto che Inter e Vasco mi dicano il da farsi. I club sono in costante contatto. Magari prima di luglio vengo a fare un'altra visita"
TUTTOSPORT
- MIssione Arnautovic: convincere Mourinho. Domani in campo a Piacenza: il tecnico deve deciderlo se tenerlo o no. In allenamento salta spesso l'uomo, nonostante sia ancora un po' in sovrappeso. Sempre di buon umore, propensione ad imparare l'italiano, il mister ne scruta pregi e difetti
- Quaresma fa le valigie? Secondo Sky il lusitano avrebbe chiesto a Mourinho di essere lasciato libero a gennaio. Paulo Sousa: "Mi ha deluso, forse gli manca personalità per stare a certi livelli"
- Muntari: "La Premier? Non ho sentito nulla, anche qui mi trovo bene, penso solo all'Inter.I fischi? Cose che succedono durante le partite, a me non da' fastidio nulla". Giallo convocazione: è arrivata ieri quella per mercoledì. Il giocatore ha chiesto di restare a Milano, la Federazione risponderà in giornata.
- Moratti stuzzica il Milan: "Guardiamo avanti, non indietro come loro. Faremo bene in Champions, abbiam fatto tesoro delle esperienze passate. Sono contento per ciò che sta facendo la squadra, il gioco arriverà pian piano.Scusate se ho la voce bassa. Come Leonardo? No, io ho davvero mal di gola"
5 CONSIDERAZIONI SULLA RASSEGNA STAMPA
- Il giornalista di Tuttosport non sa nulla di Arnautovic, non l'ha visto nell'ultimo mese e scrive un semplice post riempitivo in un giorno in cui non ha null'altro. L'austriaco non si vuole muovere, nè la società ha intenzione di lasciarlo andare via
- Pandev a 5 milioni più 2 comproprietà è una valutazione che esiste solo per Lotito. La Lazio per Moratti mica è la Roma...
- Shevchenko al Chelsea ha avuto tre quarti di campionato per dimostrare di non essere un raccomandato. Ha quasi sempre fallito le molte prove che Mou gli ha concesso. Che poi il nostro mister si affidi a Lampard, Terry e Drogba, 3 a caso, non mi pare uno scandalo...
- Lasciare Coutinho fino a luglio in Brasile è inutile. Dopo la fine del Mondiale Under17 e della B brasiliana il ragazzo deve essere portato alla Pinetina per allenarsi 6 mesi con i grandi, crescere e irrobustirsi. Se lo ha fatto Thiago Silva...
- Maicon e Julio Cesargiocano ad oltre 2mila metri in Bolivia, Sneijder è in Australia per una amichevole, Muntari ha ricevuto ieri la convocazione per mercoledì per andare in Benin: chiin società deve mediare con i ct e le rispettive Federazioni dei nostri stranieri?
SIMONE NICOLETTI
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Briatore e Symonds lasciano il Team Renault di F1
La scuderia francese ha reso noto in un comunicato che il team principal Flavio Briatore e il capo degli ingegneri Pat Symmonds lasciano la renault.
La decisione di Briatore è stata assunta a causa della querelle scatenata dalle accuse di Nelsinho Piquet, sul presunto falso incidente del Gp di Singapore del 2008, che lo vide coinvolto. L’ex pilota della casa francese aveva accusato Briatore di avergli ordinato di andare a sbattere per favorire la vittoria del suo compagno di squadra, Fernando Alonso.
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Kim Clijsters vince gli Us Open
Dopo due anni di assenza dai giochi, dopo soli tre tornei giocati dal suo ritorno, la Clijsters vince gli US Open battendo la danese Caroline Wozniacki 7-5, 6-3
La belga Kim Clijsters, al suo ritorno al grande tennis dopo due anni di assenza dalle gare, ha vinto gli Us Open 2009: non ha avuto particolari problemi a battere con facilità la 19enne danese Caroline Wozniacki. 7-5, 6-3 è il risultato dei parziali a favore della 26enne campionessa belga che in un’ora e 32 minuti si è aggiudicata per la seconda volta in carriera il torneo di New York.
“Mi sembra surreale che io abbia vinto per la seconda volta il Grande Slam dopo soli tre tornei giocati, non lo avevo programmato. Volevo solo venire qui e ottenere qualche risultato, partecipare a un Grande Slam per prepararmi al prossimo anno. Ovviamente è una grande sensazione ma adesso mi sento così confusa perchè è successo tutto così in fretta!”, ha dichiarato la Clijsters al ermine di un match che, magari, non rimarrà negli annali del tennis dal punto di vista del gioco (sono stati commessi 55 errori complessivamente), ma di sicuro sarà ricordato per tutti gli eventi che hanno movimentato gli ultimi giorni, a partire dai vari rinvii per pioggia alla “follia” di Serena Williams in semifinale proprio contro la belga.
Di sicuro, comunque, può essere soddisfatta la Clijsters, che ha partecipato al torneo grazie a una wild card: tra l’altro è la prima volta nella storia del tennis femminile che una wild card si aggiudica la finale. Era accaduto tra gli uomini a Wimbledon nel 2001 con Goran Ivanisevic. Ma mentre il croato era n° 125 del mondo, l’ex n° 1 non aveva ancora una classifica. Con questo successo dovrebbe immediatamente raggiungere almeno la posizione n° 19.
Il record di mamma Kim
primo Slam da wild card
La Clijsters batte la Wozniacki in due set e s’aggiudica gli Us Open: mai nessuna c’era riuscita partendo da un invito degli organizzatori. Alle 22 la finale maschile tra Federer e Del Potro
Kim Clijsters con la figlia Jada e il trofeo degli Us OpenNEW YORK – Gli US Open hanno il primo vincitore: Kim Clijsters, Belgio. La tennista dalla storia che ha fatto innamorare gli americani, e non solo. L’ex numero uno del mondo che disse basta al tennis nel 2007, perché voleva una famiglia (non c’era riuscita con Lleyton Hewitt, collega australiano, ha poi trovato un cestista americano, Brian Lynch) e perché stufa della rivalità con Justine Henin, belga sì come lei, ma assolutamente diversa di carattere.
Stavolta Kim s’è presa il suo record. Mai nessuna aveva vinto uno Slam partendo da un invito degli organizzatori, la famosa wild card. L’unica mamma, insieme a Evonne Goolagong (nel 1980, Wimbledon), a vincere uno Slam. Sono fatti che resteranno nella storia del tennis. “Da quando è mamma è più veloce” aveva osservato Serena Williams, prima di affrontarla, di perdere le staffe ed essere sconfitta.
Onore alla finalista, Caroline Wozniacki. La prima danese ad avvicinarsi alla vittoria di uno Slam: ha 19 anni, avrà altre chances. Non ha sfigurato, a Flushing Meadows: ha giocato alla pari soprattutto nel primo set, rimontando da 0-2, portandosi – con una striscia vincente – a 4-2, sfiorando anche il 5-2. Invece, sul 4-4, l’equilibrio ha regnato fino al 6-5 per la belga, poi Caroline ha perso a zero servizio e set. Ma non ha mollato, anche il secondo set è iniziato in equilibrio, proseguito per sei games, quindi – sul 3-3 – alla Clijsters è riuscita l’accelerazione decisiva, chiudendo simbolicamente con uno smash.
Poi è stata solo festa, con tanti zoom televisivi sulla piccola Jada di 18 mesi, che mamma Kim ha voluto in campo, lasciando che giocasse con la Coppa e regalando un senso di umanità in un mondo, quello tennistico, sempre così professionistico. “Con il tennis per quest’anno è finita. Ci rivedremo l’anno prossimo” ha promesso Kim, con un sorriso grande così.
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A MONZA TRIONFA BARRICHELLO
L’ex ferrarista precede il compagno di squadra Button. Terzo Raikkonen, nono l’esordienter Fisichella. «A Singapore andrà meglio»
MONZA
Il brasiliano Rubens Barrichello su Brawn Gp ha vinto il Gran Premio d’Italia, 13.ma prova del Mondiale di Formula 1 disputata sul circuito di Monza.
Barrichello, scattato dalla quinta posizione in griglia, si è imposto nettamente davanti al compagno di squadra britannico Jenson Button, rimasto al comando della classifica iridata.
Il finlandese Kimi Raikkonen su Ferrari, rallentato da un problema nella seconda ed ultima sosta ai box, si è piazzato terzo grazie ad un incidente che ha visto protagonista Lewis Hamilton nel corso dell’ultimo giro: il pilota britannico della McLaren è uscito di scena mentre era in terza posizione.
Giancarlo Fisichella ha chiuso al nono posto la gara che ha segnato il suo debutto al volante di una monoposto del Cavallino.
Dopo il Gran Premio d’Italia la classifica del Mondiale piloti vede sempre al comando Button, primo con 80 davanti a Barrichello, secondo a quota 66.
«La gara è stata importante finirla, ho fatto una buona partenza guadagnando subito qualche posizione. L’apprendistato sta migliorando e sono convinto che a Singapore, che è una pista che mi piace molto, andrò più vicino». Giancarlo Fisichella si accontenta, senza esultare, del nono posto con cui ha chiuso a Monza il suo primo Gp in Ferrari.
Il pilota romano però ha qualcosa da recriminare: «Ho perso una posizione che forse mi permetteva di guadagnare un punto – ha detto Fisichella ai microfoni Rai -, devo parlare con i commissari perchè Vettel mi ha chiuso prima della curva Ascari. Va bene così comunque. Il kers? Ho fatto un ottimo lavoro con tutti i nuovi bottoni da pigiare, devo soltanto migliorare la sicurezza con la macchina».
L’ordine d’arrivo del Gp d’Italia di F1:
1. Rubens Barrichello (Bra) Brawn GP 1h16’21″706;
2. Jenson Button (Gbr) Brawn GP + 2″866;
3. Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari + 30″664;
4. Adrian Sutil (Ger) Force India + 31″131;
5. Fernando Alonso (Spa) Renault + 59″182;
6. Heikki Kovalainen (Fin) McLaren- Mercedes + 1’00″693;
7. Nick Heidfeld (Ger) BMW- Sauber + 1’22″412;
8. Sebastian Vettel (Ger) Red Bull + 1’25″407;
9. Giancarlo Fisichella (Ita) Ferrari + 1’26″856;
10. Kazuki Nakajima (Jpn) Williams + 2’42″163
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Serie A 3° giornata: Eto’- Milito, Parma ko. Roma ok, Samp avanti tutta! Di Natale tripletta
Nella terza giornata del campionato di Serie A la Sampdoria batte l'Atalanta a Bergamo e aggancia la Juventus in vetta alla classifica, l'Inter nella ripresa stende in casa il Parma. Per la Roma arrivano i primi tre punti a Siena che rendono più bello l'esordio del nuovo allenatore Claudio Ranieri. Il Chievo passa a Bologna, Gilardino porta la Fiorentina al secondo posto. Il Bari ha cercato l'impresa a Palermo ma alla fine trova il pari dei padroni di casa nel finale, l'Udinese travolge il Catania.
Atalanta-Sampdoria 0-1
Bologna-Chievo 0-2
Fiorentina-Cagliari 1-0
Inter-Parma 2-0
Lazio-Juventus 0-2
Livorno-Milan 0-0
Palermo-Bari 1-1
Siena-Roma 1-2
Udinese-Catania 4-2
Genoa-Napoli ore 20.45
INTER - PARMA: a San Siro Samuel Eto'o e Diego Milito firmano la vittoria dell'Inter contro il Parma. A Milano finisce 2-0: gli undici di Mou si sbloccano nella ripresa grazie alle magie dei suoi due attaccanti e risponde alla Juventus che ieri ha sconfitto la Lazio all'Olimpico. I bianconeri restano al comando con 9 punti e a punteggio pieno insieme alla Sampdoria, i Campioni d'Italia inseguono a -2 in compagnia della Fiorentina. Il Parma incassa la prima sconfitta stagionale e' a meta' classifica con 4 punti.
Dopo il mezzo passo falso contro il Bari, Mourinho non vuole perdere altri punti in casa. E nonostante il 'big match' di Champions contro il Barcellona della prossima settimana non risparmia le sue prime linee. In campo, dunque, Sneijder dietro alle due punte Eto'o e Milito. E' l'olandese a creare il primo pericolo del match: all'11', il n.10 nerazzurro raccoglie un cross basso dalla sinistra di Santon e costringe Mirante a un mezzo miracolo. Dopo il buon avvio, pero', la corazzata dell'Inter non riesce a stanare un Parma attento e chiuso in difesa. Qualche fischio del pubblico fa infuriare alla fine del primo tempo Maicon.
Nella ripresa Mourinho manda in campo Balotelli al posto di Motta e il neo entrato, largo a sinistra, spreca da ottima posizione una doppia occasione in cinque minuti: prima calcia troppo debolmente e Mirante ringrazia, poi sempre di destro manda alle stelle. L'ingresso di Balotelli da' maggiore spinta ai nerazzurri ma anche un assetto sbilanciato in avanti. Il Parma e' pericoloso al 66' con Biabany, che vola in contropiede ma non riesce a trovare la porta sull'uscita di Julio Cesar. Al 69' e' Zaccardo a far tremare San Siro con un colpo di testa di poco al lato sugli sviluppi di un corner.
La squadra di Mourinho si sblocca al 72' grazie a una magia di Eto'o: il miglior 'delantero' di Mourinho riceve palla al limite dell'area e con un destro a giro lascia immobile Mirante. Sull'1-0 i nerazzurri ritrovano brillantezza e al 74' sfiorano il raddoppio: Balotelli se ne va sulla destra e serve basso Sneijder, destro insidioso ma mira imprecisa.
L'Inter archivia il match all'88' e anche Diego Milito mette la sua firma nel tabellino dei marcatori: Balotelli suggerisce, l'argentino addomestica il pallone e con un tocco morbido di destro sigla il 2-0. Prima del triplice fischio Balotelli si crea una buona occasione rubando palla sulla trequarti, poi s'intestardisce nel dribbling e il tris sfuma. Ma all'Inter va bene anche cosi'.
FIORENTINA - CAGLIARI: un gol di Alberto Gilardino basta alla Fiorentina per battere il Cagliari, volare al secondo posto in campionato e arrivare serena alla sfida di Champions contro il Lione. Al Franchi finisce 1-0 con rete del bomber viola nella ripresa. La squadra di Prandelli vola al secondo posto in classifica con 4 punti ex-aequo con l'Inter campione d'Italia e a -2 da Juventus e Sampdoria. Il Cagliari, troppo rinunciatario, ora ha una classifica complicata: i sardi in tre partite hanno raccolto un solo punto.
La Fiorentina ci prova con poca convinzione nel primo tempo e il Cagliari amministra senza troppi problemi. Il piu' generoso e' Gilardino, mentre Jovetic si mette in luce soprattutto nel finale di tempo, quando sfrutta un rimpallo favorevole ma viene fermato in area da Agostini prima di travolgere Marchetti: la Fiorentina reclama il rigore ma per l'arbitro Banti non ci sono gli estremi.
I viola crescono d'intensita' nella ripresa e al 55' il risultato si sblocca. Vargas e' incontenibile sulla sinistra e il suo cross per la testa di Gilardino e' millimetrico: il bomber della Fiorentina resta sospeso in area quel che basta per beffare Marchetti. Il gol dell'1-0 galvanizza la squadra di Prandelli e deprime il Cagliari. Allegri, tecnico dei sardi, prova a dare la scossa mandando in campo Matri per Larrivey a mezz'ora dal termine.
La Fiorentina e' ancora pericolosa con Jovetic al 64': assolo e sinistro non lontano dall'incrocio dei pali. Frey neutralizza un velenoso tiro-cross di Jeda al 66' e dieci minuti dopo e' attento in uscita su Matri. Nel finale la Fiorentina amministra il vantaggio con un po' di affanno, ma la missione e' compiuta e i viola volano al secondo posto. Aspettando il ritorno del migliore Adrian Mutu.
SIENA - ROMA e : al Franchi di Siena finisce 1-2 per la Roma. I giallorossi, con Ranieri alla sua prima in panchina, non cominciano nel migliore dei modi. Privi di idee e poco incisivi, subiscono il gol di Massimo Maccarone dopo 26'. Nel secondo tempo gli uomini di Ranieri non riescono da subito ad essere piu' concreti e la svolta alla gara arriva con l'ingresso di Vucinic. Il montenegrino da' maggiore profondita' al gioco romanista. Il gol del pareggio giallorosso e' firmato da Mexes che incrocia sul secondo palo un assist di Totti. I giallorossi facilitati anche dall'espulsione di Codrea per doppia ammonizione, trovano il gol vittoria al 90' con una punizione di John Arne Riise calciata di potenza.
ATALANTA - SAMPDORIA: Per Gigi Del Neri il ritorno a Bergamo non poteva avere sapore piu' dolce. La sua Sampdoria dopo un primo tempo combattuto, nella ripresa trova la vittoria 1-0 con un gol di Mannini nonostante si trovasse in inferiorita' numerica per l'espulsione di Tissone. A determinare ancora una volta il risultato per i blucerchiati e' stato il talento di Antonio Cassano, che sull'azione del gol si porta a spasso tre difensori nerazzurri e serve un ottimo pallone per Mannini. Nel finale l'Atalanta va vicino al pareggio in due occasioni.
Atalanta-Sampdoria: la ripresa è un cumulo di belle giocate e di occasioni costruite. Dopo i cattivi presagi legati al rosso a Tissone (7′) la Samp, in dieci, riesce a trovare il vantaggio grazie ad una magia della coppia Cassano-Mannini, con quest’ultimo impeccabile nella conclusione a giro (18′). Palo di Valdes al 43′, espulso Gregucci allo scadere.
Bologna-Chievo: ospiti spumeggianti, padroni di casa in grossa difficoltà nonostante il rientro di Marco Di Vaio. Basta poco al Chievo per trovare la rete del vantaggio: bravo Pinzi, chiamato al tap in vincente dopo la respinta iniziale di Viviano (18′). Il raddoppio dei clivensi porta la firma di Pellissier (30′). Nella ripresa gli uomini di Di Carlo si difendono nel migliore dei modi e sfiorano a più riprese la terza rete.
Fiorentina-Cagliari: una prodezza di Gilardino al 10′ della ripresa regala alla Fiorentina una vittoria sofferta, dopo che la prima frazione di gioco si era chiusa a reti inviolate. Predominio viola ma attenta condotta tattica rossoblù. Poche occasioni da rete; la retroguardia viola controlla l’attacco sardo senza patemi.
Inter-Parma: nerazzurri in difficoltà nella prima frazione, quando gli spazi sembrano essre davvero pochi. Gran prima parte del Parma, a cui non riesce di colpire in contropiede. Nella ripresa, la prima perla di Eto’o sblocca il risultato: il camerunense dal limite dell’area inventa un destro a giro che termina nel sette. Arrotonda Milito a 3′ dal triplice fischio: in contropiede sul cross di Balotelli stoppa e infila d’esterno.
Lazio-Juventus: Lotito, nel dpo partita, ha dichiarato di essere orgoglioso della prestazione dei suoi che hanno deposto le armi dopo aver giocato alla pari con i bianconeri per lunghi tratti dell’incontro. La differenza, tuttavia, sta nel fatto che la Juventus mostra una grinta da prima della classe. Diego infortunato nel primo tempo, risolvono nella ripresa Caceres (primo gol nel campionato italiano al 27′) e Trezeguet, zampata da sotto al 49′.
Livorno-Milan: continua il periodo di rodaggio dei rossoneri che, traversa a parte colpita da Pirlo su calcio piazzato, sono davvero inconsistenti. le occasioni migliori della partita le ha il Livorno a cui manca, inutile negarlo, un terminale offensivo risolutore. Lucarelli non è quello di due anni fa. Bene le due retroguardie, male Ronaldinho e Huntelaar.
Palermo-Bari: si comincia con 25′ di ritardo per un acquazzone che ha colpito il capoluogo siciliano ma, a questo punto, si può dire che il pareggio dei Galletti a San Siro contro l’Inter non è stato affatto un caso. Vittoria esterna sfiorata dal Bari sul difficilissimo campo del Palermo. Rete immediata di Allegretti: è il 2′ quando Alvarez tira da fuori area, Rubinho respinge sul palo e a porta vuota Allegretti appoggia in rete. L’assedio locale si concretizza allo scadere del match con la rete di Budan.
Siena-Roma: colpi in canna per Ranieri che decide all’ultimo istante di schierare una difesa con Burdisso-Mexes-Juan e lasciare Vucinic in panchina. Eppure, i giallorossi continuano a non essere brillanti: Brighi è costretto al cambio per infortunio dopo 15′ di gioco (al suo posto Baptista) mentre il Siena viene fuori alla distanza e al 26′ Maccarone indovina la giocata per il vantaggio. Superato Mexes e trafitto Bertagnoli. Nella ripresa, l’innesto di Vucinic crea maggiore scompiglio alla difesa locale e la Roma trova il pari con Mexes (28′), bravo a raccogliere l’assist di Totti. L’espulsione di Codrea lascia i locali in inferiorità numerica, Riise regala alla Roma i primi tre punti con un bolide su punizione da 20 metri (44′).
Udinese-Catania: festival del gol e del bel gioco; che vi siano errori da ambo le parti, specie in retroguardia, va da sè. Catania brillante e bravo a trovare il vantaggio con Morimoto, autore di un tiro dal limite che Handanovic non riesce a fermare (complice una deviazione di Domizzi, 11′). Il pareggio di Floro Flores (29′) giunge con un tiro dall’altezza del dischetto ma Mascara riporta in avanti i suoi realizzando dagli undici metri per un fallo di Felipe (34′). Nella ripresa, quarto gol stagionale per Di Natale che beffa di testa Andujar (10′); l’attaccante firma la doppietta al 24′ insaccando il rigore fischiato per atterramento di Floro Flores. Il 4-2 è ancora di Totò: servito da Lodi, finalizza il contropiede bianconero.
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Mondiali di Pugilato: Milano si accende con Cammarelle e Valentino
Si sono chiusi con il botto i Campionati Mondiali di Pugilato. Il campione olimpico Roberto Cammarelle ha superato l'ucraino Roman Kapitonenko e trionfato così tra le mura di casa.
Roberto Cammarelle conferma il titolo mondiale conquistato a Chicago nel 2007 ed entra nella storia del Pugilato con la tripletta Mondiale - Olimpiadi - Mondiali nella categoria dei Supermassimi. Per la cronaca l'incontro si è chiuso sul 10-5 per l'azzurro. Per saperne di più andate sul blog Olimpiadi.
Splendido successo anche per Domenico Valentino. l pugile di Marcianise al terzo tentativo mondiale, dopo il Bronzo del 2005 e l'Argento del 2007, è salito sul gradino più alto del podio dei pesi leggeri dei Campionati Mondiali di Pugilato con una autorevole vittoria sul portoricano Pedraza. Tutte le news sulla manifestazione milanese su Olimpiadi.
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ANTICIPI: Sabato 12 settembre 2009 ore 18.00 LIVORNO – MILAN - ore 20.45 LAZIO – JUVENTUS
Si ritorna in campo, e come ogni volta che ci sono le nazionali, il consiglio è quello di tentare (quando è possibile) di lasciar fuori quei calciatori che hanno giocato entrambe le partite in giro per il mondo, o almeno l’ultima, in particolar modo se si tratta di calciatori sudamericani, i quali ritornano in ritardo rispetto ai compagni e con il jet-lag da smaltire.
Le squadre più “inguaiate” in questa settimana sono il Bari, che oltre ai tanti infortuni ha poca concentrazione per le note vicende societarie, l’Udinese, con importanti titolari fuori per infortunio (vedi Inler, Obodo e Zimling), ma soprattutto la Lazio, che oltre a dover affrontare una squadra al top della condizione come la Juventus, si ritrova con mezza rosa infortunata, e con un grande punto interrogativo in attacco.
Il portiere consigliato per oggi è Handanovic, contro un Catania incerottato e senza ancora una vera identità, specialmente in attacco. In difesa schieriamo Mexes, sempre l’uomo più in forma dell’ultimo periodo della Roma, Kjaer, il quale potrebbe sfruttare il forcing che tutti si aspettano dal Palermo contro il Bari, e Moretti, che sembra piuttosto in forma in questo periodo.
Bisognerebbe anche cercare di sfruttare l’entusiasmo che c’è in casa Napoli, e quindi puntare su Hamsik, che è andato benissimo in nazionale ma ha saltato l’ultima partita per squalifica, e quindi è abbastanza riposato. Montolivo, il grande assente nella nazionale di Lippi, vorrà conquistarsi un posto per le ultime due gare, e poi puntiamo su Marcolini e Valdes, due centrocampisti che con i loro inserimenti sono sempre molto pericolosi.
Ancora una volta bisogna puntare sulla coppia Cassano-Pazzini, sempre con il dente avvelenato quando nelle vicinanze ci sono le partite della nazionale. Non potendo schierare entrambi, consigliamo Cassano, davvero ispirato ultimamente. Le altre due punte consigliate sono Eto’o, il quale potrebbe sfruttare lo spirito “offensivo” del Parma e Amauri, che nell’attesa di sapere cosa ne sarà del suo passaporto, cercherà di sbloccarsi. Dopo tanti pali colpiti nelle scorse partite, forse è arrivato il momento di segnare qualche gol.
LIVORNO stadio Armando Picchi. Sabato ore 18.00Probabili formazioni
Livorno (4-4-2): De Lucia; Raimondi, Diniz, Miglionico, Vitale; Marchini, Mozart, Candreva, Moro; Tavano, Lucarelli. A disposizione: Benussi, Perticone, Galante, Filippini, Bergvold, Cellerino, Danilevicius. All. Russo.
Milan (4-3-1-2): Storari; Oddo, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Flamini, Pirlo, Ambrosini; Ronaldinho; Pato, Huntelaar. A disposizione: Roma, Jankulovski, Kaladze, Antonini, Abate, Seedorf, Inzaghi. All. Leonardo.
Roma, stadio olimpico. Sabato ore 20.45LAZIO (4-3-1-2) Muslera; Lichtseiner, Diakité, Siviglia, Kolarov; Dabo, Baronio, Mauri; Matuzalem; Cruz, Foggia. All. BallardiniA disposizione: Bizzarri, Radu, Stendardo, Eliseu, meghni, Zarate, S. InzaghiIndisponibili: Scaloni, Brocchi, Firmani, Ledesma, Rocchi, MakinwaJUVENTUS (4-3-1-2) Buffon; Grygera, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Camoranesi, Melo, Marchisio; Diego; Amauri, Iaquinta. All. FerraraA disposizione: Manninger, De Ceglie, Legrottaglie, Poulsen, Tiago, Giovinco, TrezeguetIndisponibili: Sissoko, Salihamidzic
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Formula 1: Fisichella incontra la stampa
Il sogno diventa realtà per Giancarlo Fisichella, approdato alla Ferrari da pochi giorni e già alle prese con riunioni e prove al simulatore. Il pilota romano, che sostituirà Felipe Massa per le ultime cinque gare della stagione e sarà terzo pilota per la Scuderia Ferrari Marlboro nella stagione 2010, ha incontrato oggi la stampa per la prima volta da quando è Ferrari.
“Il sogno è realizzato e ora la sfida non e’ semplice - sono state le sue parole davanti ai giornalisti. Ricomincio da capo, con macchina nuova, squadra nuova, volante nuovo.
Ho trovato a Maranello un’atmosfera gioiosa. E so che a Monza potrò contare su due potenze che prima non avevo. Il kers, 70-80 cavalli in più che si è visto quanto mi siano mancati domenica scorsa a Spa stando dietro a Raikkonen, e l’entusiasmo dei tifosi Ferrari.
Devo ripagarli tutti dando risultati all’ altezza di un pilota della mia esperienza.. Poi, stando coi piedi per terra, se vengono i podi e le vittorie è tutto di guadagnato. Da venerdì, dopo l’emozione, abbasserò la visiera, metterò la prima, e sarò al 100%”.
I giornalisti in pista a Fiorano erano incuriositi dallo stato d’animo del pilota, soprattutto data la velocità con la quale si sono susseguiti gli eventi da mercoledì scorso. Il pilota ha rivelato: “Non ci potevo credere, non ho dormito la notte, ma non ne ho parlato con nessuno. Poco più di 24 ore dopo l’annuncio. E’ fatta.
La prima persona cui l’ho detto è stata papà, il mio primo tifoso, quello che ogni tanto mi diceva: ‘Ma com’é che la Ferrari non ti chiama?’” E i contatti con gli altri piloti della Ferrari? “Non li ho sentiti. Kimi è un grande, un campione del mondo, sarà bello correre con lui. Michael lo vedrò domani a Vallelunga. So che ha dato parere favorevole al mio nome, è un grande piacere”. E Felipe Massa? “Dopo la firma, con Domenicali lo abbiamo chiamato.
Mi ha detto che è contentissimo, che sono la scelta giusta. Gli ho risposto che ovviamente mi dispiace di aver avuto questa possibilità per quello che gli è successo in Ungheria e che gli auguro di riprendersi in fretta. Quando vuole tornare, la macchina è sua, se la può riprendere. Spero di essere alla sua altezza e di fare i risultati che avrebbe fatto lui”.
La gratitudine del pilota, che debutterà in rosso nelle prove libere di venerdì a Monza, dove correrà il suo GP numero 227 in carriera, è stata principalmente per il Presidente Montezemolo: “Devo dire grazie al Presidente Montezemolo, che mi ha scelto personalmente, a Domenicali, alla Ferrari di questa possibilità.”
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Misano G.P. S.MARINO. Rossi mostruoso Lorenzo deve accontentarsi
Raccontare le gesta di Valentino Rossi è bello e difficile. Bello perchè parliamo di un numero uno assoluto. Dentro e fuori dalle piste. Difficile perchè si rischia di finire gli aggettivi per esaltarlo molto presto. Il modo in cui il Dottore ha vinto il GP di San Marino a Misano dopo la caduta "da asino" di Indianapolis dice molto di lui. Lorenzo si riporta a -25 da lui nella classifica Mondiale? Bisogna dargli una ridimensionata. Così stavolta non c'è stato nessun duello, nessuna staccata da brivido tra i due padroni della MotoGP. Rossi non ha concesso nulla. L'impressione delle qualifiche, quando Valentino sembrava averne di più, è stata confermata anche in gara. Lorenzo aveva qualche decimo in meno di margine sul passo di gara. Si è visto fin da quando ha faticato più del dovuto per liberarsi di Pedrosa.
Jorge Lorenzo ha chiuso 2° a Misano. Ansa
Jorge Lorenzo ha chiuso 2° a Misano. Ansa
CHE BRIVIDO JORGE — Al via grande scatto di Dani Pedrosa, che gira davanti a tutti alla prima curva, e Toni Elias. Subito fuori gara tre sicuri protagonisti. Magari non da vittoria, ma da podio sì. Finisce giù Alex De Angelis, che tira giù anche gli incolpevoli Colin Edwards e Nicky Hayden. Da apprezzare la signorilità di Alex, che si è subito accusato dell'incidente. Nella carambola rischia tantissimo anche Jorge Lorenzo: la moto di Edwards gli arriva davvero vicino. Pericolo scampato.
PROGRESSIONE VALE — Nei primi giri Elias fa da tappo alle spalle di Pedrosa. Rossi se ne libera dopo 3 giri e si porta alle spalle di Pedrosa. Poi Valentino perfeziona la sua mini-rimonta dopo 8 giri, superando un Pedrosa sempre troppo remissivo nel corpo a corpo. Maggiori le difficoltà di Lorenzo nel liberarsi di una Honda Hrc comunque competitiva, specie sul dritto. Dietro le posizioni si stabilizzano, con Dovizioso che tiene dietro Elias, Capirossi e Kallio.
CIAO DANI — A metà gara la Honda di Pedrosa finisce lunga in staccata: per Lorenzo è un gioco da ragazzi superarlo. Dani ci mette un giro a sparire dagli specchietti di Lorenzo. Sembra tutto pronto per il duello, anche se Jorge ha un secondo e mezzo di ritardo da Valentino.
Valentino applaude Lorenzo sul podio di Misano. Reuters
Valentino applaude Lorenzo sul podio di Misano. Reuters
MA QUALE DUELLO? — Sembra. Perchè il suddetto secondo e mezzo non si riduce, anzi si dilata con il passare dei giri. Rossi aggredisce ogni staccata e mostra di non aver mentito quando ieri sosteneva che la sua M1 era già a posto per la gara. Lorenzo non sprofonda, ma perde qualcosa ad ogni giro. Così quella di Valentino diventa una cavalcata solitaria. Nel finale il duello più interessante è quello tra due generazioni di piloti italiani, che oppone la Suzuki di Capirossi all'Hrc di Dovizioso. Prevale il Dovi, con Loris che comunque conquista un gran quinto posto.
SCENARI — Ora i punti di vantaggio di Valentino su Lorenzo sono 30 a quattro gare dalla fine. Mondiale chiuso? Forse chiuso no, ma l'impressione è che solo un'altra "asinata" tipo Indy possa rimettere in corsa lo spagnolo. Gran rivale, gran pilota. Ma ancora un gradino sotto al Dottore.
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Montezemolo: "Fisichella merita la Ferrari"
Il Presidente di Ferrari Luca di Montezemolo, ha dichiarato al TG1, in un’intervista telefonica, in onda questa sera nell’edizione delle 20: “Ho scelto Fisichella per diversi motivi. Il primo perché lo merita, e' in grande forma ed e' un pilota esperto. Ci tenevamo tutti ad avere a Monza un pilota italiano sulla nostra macchina e inoltre si tratta di una scelta di lungo periodo, perche' sara' il terzo pilota per Ferrari”.
“E’ un momento importante e usciamo da una bellissima vittoria con Kimi Raikkonen – ha aggiunto il Presidente di Ferrari - e abbiamo la buona e fondamentale notizia che Felipe Massa sta recuperando e sara' prontissimo per la prima gara il prossimo anno.
Voglio ringraziare Luca Badoer che ancora una volta ha dato una grande disponibilita' alla Ferrari.
Guardo quindi a Monza con fiducia e soprattutto son ben felice di avere Fisichella in squadra”.
Parlando poi ancora di Felipe Massa, Luca di Montezemolo ha aggiunto: “La notizia buona e' che Felipe tornera' a fare il pilota, che sta guarendo e che sara' prontissimo per la prossima stagione ed e' per noi un punto in piu', dopo questo difficile agosto, tra il suo incidente e tutte le incognite e le difficolta' fisiche di Michael Schumacher, che avrei voluto sulla nostra macchina. Pero' piano piano stiamo mettendo a posto tutte queste cose. La vittoria e' la miglior medicina”.
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BLOB SPORT le frasi e le affermazioni più esilaranti
Il presidente mi paga per avere coraggio. Ho avuto. Abbiamo giocato, abbiamo segnato quattro goal, siamo felici. E io sono bravo.
José Mourinho – Guida al Campionato
Diego l’avevo proposto 5 anni fa al Milan, avevo telefonato.
Salvatore Bagni – La Domenica Sportiva
Con lui abbiamo preparato la gara via sms.
José Mourinho su Sneijder – Gazzetta.it
Non so se fosse proprio il più necessario di questa terra.
Massimo Moratti trattiene a stento l’entusiasmo per Wesley Sneijder, prima del derby – Tg1
Come ha fatto a far accettare alla squadra un giocatore come Sneijder appena arrivato, subito in campo, che batte tutte le punizioni e tutti gli angoli?’ La squadra si fidava di me. Io mi fidavo di Sneijder. Pertanto la squadra si fidava di Snejider.
José Mourinho- La Domenica Sportiva
Bisogna fare in modo di togliere lo scudetto all'Inter.
Ciro Ferrara – Gazzetta.it
- Cobolli Gigli che ha detto che sarebbe contento se il derby lo vincesse il Milan. È un ruolo normale per una squadra molto forte che fa paura?’
- No, se è per questo, dicevano lo stesso anche quando perdevamo. Credo che in questi casi sia una questione di simpatia e devo dire che questo è stato sempre motivo del grande orgoglio per me. È una delle motivazione che mi permette di continuare ad avere questo ruolo, altrimenti forse avrei già mollato da tanti anni.
Massimo Moratti. Come a dire: sono ancora all’Inter più che altro per le rivalità – Tg1
Zanetti fuori? Perché no?
José Mourinho scherza coi santi – La Gazzetta dello Sport
Se mi dice che sta male non lo metto in dubbio, ma da martedì molte cose cambieranno. Per ora stiamo coi frati e zappiamo l'orto.
Giuseppe Papadopulo su Mudingayi, prossimo a lasciare Bologna. Mudingayi avrà sicuramente capito – Corriere dello Sport
Mi ha stupito. Nonostante io fossi stato chiaro nei suoi confronti, lui non si è perso d'animo, ha chiesto la possibilità di allenarsi e di dimostrare quello che vale, non ha perso un minuto di lavoro.
José Mourinho su Vieira – Inter.it
Se torna a firmare per noi so che darà il 100% di quello che gli rimane.
Arsene Wenger su Vieira. “…di quello che gli rimane” - Marca
- Il 5 e il 9 settembre, la Francia giocherà due partite decisive contro Romania e Serbia.
- Lo so e sarà lì che si infortunerà.
José Mourinho, provocando a Patrick Vieira un’improvvisa convergenza degli arti superiori in zona puberale. E infatti Vieira non è stato convocato… – Inter.it
Ha ascoltato il match in streaming.
Alessio Mora, intermediario di Tim Barton nell’acquisto del Bari, su come il miliardario texano ha seguito Inter-Bari. Insomma, l’ha vista in internet sulle tv cinesi… - La Gazzetta del Mezzogiorno
Sudiamo senza far niente.
Salvatore Bagni si mostra ironico nel collegamento dallo stadio Franchi per Fiorentina-Sporting, e Carlo Nesti accanto ci rimane male – Rai Uno
Mi viene un po’ da ridere perché gli uomini più che guardarmi in faccia mi guardano da qualche altra parte.
Maria Josè Lopez. Non fare vedere quelle "altre parti" agli uomini può essere un inizio - La Gazzetta dello Sport
Qualche perplessità su questo fallo cercato da Ilsinho.
Fulvio Collovati (nel frattempo le immagini mostrano Keità che prova ad aprire la maglia di Ilsinho stile Alien) – Rai Uno
Lunedi mi trasferisco a Barcellona.
Dmytro Chygrynsky, sceso in campo con lo Shakhtar contro il Barcellona, sapendo già di doversi trasferire in Catalogna tre giorni dopo – Sport
- E ha ragione Platini a chiedere la standing ovation per Maldini! Lo facciamo anche noi in cabina!
- No, io lo applaudo.
Gli entusiasmi contrastatnti di Gianni Cerqueti e Fulvio Collovati al sorteggio Champions di Montecarlo – Rai Due
- Sarebbe stato un gol alla Maradona…
- Non nominiamo i dii del calcio.
Fabio Quagliarella – La Domenica Sportiva
E’ un mistero. Non abbiamo fatto nulla sulla macchina.
Giancarlo Fisichella sulla pole position – Rai Due
Non riusciamo a capire cosa c’è di buono o di cattivo quando accade.
Jarno Trulli dopo le prove. Milioni spesi in tecnologie e telemetrie, e nessuno se lo sa spiegare – Rai Due
Pole Position?!?ECCAZZO!!!!
Giancarlo Fisichella via radio con il team, dopo la bandiera a scacchi nelle prove – Rai Due
Il 90 per cento scrive male di me, io non leggo, ma influenza chi è intorno. Io so quanto è difficile tutto questo, gli altri piloti sono venuti a dirmi che capiscono la situazione, ma per me è un bel momento. Certo, è anche frustrante, era il mio sogno guidare la Ferrari e solo due anni fa la situazione sarebbe stata diversa. L' opportunità è arrivata nel momento peggiore.
Luca Badoer– La Gazzetta dello Sport
Un meccanico inglese mi ha detto "da noi avere a che fare con un coniglio porta fortuna".
Giancarlo Fisichella sul povero coniglietto stirato durante le prove libere a Spa – La Gazzetta dello Sport
Farei politica solo se facessimo un partito nuovo io, te e Valentino Rossi.
Lapo Elkann a Jovanotti - GQ
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LA FERRARI VINCE IN BELGIO a SPA : GRANDE SORPRESA! VIDEO
Raikkonen 1°, a sorpresa, e Fisichella 2°, straordinario. Prossima gara a Monza, al 'GP' d'Italia
Kimi Raikkonen vince a Spa-Francorchamps, nel 'GP' di Formula 1 del Belgio.
La Ferrari risale in cima al podio dopo quasi 1 anno; l'ultimo successo è stato nel 'GP' del Brasile, grazie a Felipe Massa.
Al 2° posto la Force India di uno straordinario Giancarlo Fisichella.
Il tedesco Sebastian Vettel (Red Bull) è arrivato 3°.
Seguono sul traguardo:
- il polacco Robert Kubica (Bmw),
- il tedesco Nick Heidfeld (Bmw),
- il finlandese Heikki Kovalainen (McLaren),
- il brasiliano Rubens Barrichello (Brawn GP),
- Nico Rosberg (Williams), il tedesco-finlandese residente a Monte Carlo.
Luca Badoer, con l’altra 'rossa', si è piazzato 14° e 'ultimo'.
Nella classifica 'piloti':
1°. Jenson Button (Brawn GP) con 72 punti
2°. Rubens Barrichello (Brawn GP) con 56
3°. Sebastian Vettel (Red Bull) con 53
Nella classifica 'costruttori':
1°. Brawn GP con 128 punti
2°. Red Bull con 104,5
3°. Ferrari con 56
La prossima gara sarà il 'GP' d'Italia, il 13 settembre, a Monza.
Spa 2009 Interview Kimi Raikkonen
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MOTO GP INDIANAPOLIS : Lorenzo rialza la testa. Adesso è Rossi a rischiare - VIDEO
Indianapolis lascia il segno. Non solo perché il mondiale si riapre.
Ma perché la caduta di Rossi e la vittoria di Lorenzo dimostra che si apre una fase nuova. Non un’epoca nuova.
Perché Rossi resta Rossi. Ma perché il campione pesarese per la prima volta si trova la “serpe in casa”, alla pari. Ha, cioè, un avversario fortissimo e agguerritissimo che dispone dei suoi stessi mezzi tecnici. E non solo.
Il maiorchino ha già pagato il suo apprendistato e da Indy inizia … a riscuotere a danno del suo più illustre e blasonato coequiper.
Sì, Valentino cercherà, specie fuori dalla pista, a “smontare” Jorge sul piano psicologico ma è evidente che per lui “il” problema è Lorenzo.
Perché Rossi è caduto a Indy? Non è vero che “è successo qualcosa di strano nella caduta”.
Il “dottore” non è uno che perde la concentrazione. Non voleva e non poteva dare alcun vantaggio al suo avversario e ha cercato immediatamente di recuperare al “largo” fatto nel curvone, commettendo invece subito un nuovo errore, con conseguente caduta.
Rossi oramai sa chi è Lorenzo. E sa che il maiorchino non lo teme ed è capace di qualsiasi prodezza.
Ora Lorenzo ha rialzato la testa. Se non si perde a “contemplare” la classifica generale e se continua a correre in scioltezza ha la possibilità di tentare il colpaccio, un tris unico: vincere altre gare, portarsi a casa il titolo, porre l’alt a Rossi.
Valentino, d’altra parte, tenterà da Misano la risposta. Non è una risposta scontata.
Proprio adesso l’otto volte campione del Mondo può commettere l’errore “fatale”: o sottovalutando il segnale di Indianapolis o per troppa foga, smanioso di dare la lezione al suo compagno di squadra.
Rossi non corre da “ragioniere”, è un fuoriclasse e correrà per vincere e per “domare” il giovane e “irriverente” (strafottente?) purosangue. La lotta è aperta.
E’ l’unico vero motivo di interesse di questa MotoGP alla deriva. Tutto il resto è noia. O, se volete, un’altra corsa.
VIDEO PARTENZA INDIANAPOLIS
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Roma - Juve 1-3: i nuovi acquisti Diego e Felipe Melo sugli scudi VIDEO SINTESI
Si, Diego Ribas da Cunha può fregiarsi l’appellativo di fenomeno: due partite ufficiali con la maglia della Juve, due gol e un assist. I sei punti della Vecchia Signora in due partite di campionato sono roba sua, o quasi. Oggi contro la Roma il brasiliano ha mostrato tutto il suo repertorio: fosforo puro in testa, baricentro basso per resistere alle spallate degli avversari, piedi parlanti, precisione da cecchino sotto porta. Un gol, il primo, con un misto di potenza e fantasia; l’altro con un preciso tiro dopo una serie di finte ubriacanti ai danni di Mexes. Roma al tappeto, generosa ma, di fatto, inferiore a questa Juve. Che pure qualche difetto lo ha messo in mostra (Le Foto di Roma - Juve 1-3).
I terzini, ad esempio. Con lo schema adottato da Ferrara l’ideale sarebbero due fluidificanti coi controfiocchi, non gli incerti Grygera e De Ceglie, spauriti quando si tratta di attaccare, incerti in fase difensiva. E poi la gestione della palla nei minuti finali, quando la Juve ha rischiato più del previsto senza riuscire ad addormentare il match. Ma l’ossatura centrale, beh, quella è di prim’ordine. Già, perché Felipe Melo ha giocato da Felipe Melo, cuore e grinta e due piedi brasiliani, e poi ha anche chiuso la gara col gol dell’1-3. Difesa ballerina ma tutto sommato quadrata, attacco con Iaquinta e Amauri che sa farsi valere. E la Roma? Spalletti non deve mollare.
Gli uomini, benché contati, in fondo ci sono: Menez ritrovato ma forse poco lucido, Totti spauracchio come sempre, De Rossi che gioca con le lacrime agli occhi, Burdisso colmo di fiducia e per questo validissimo, Julio Sergio (il portiere brasiliano all’esordio) sicuramente migliore di Artur. E allora? Manca quel quid, la molla, la cattiveria (quella positiva, non quella espressa con fallacci): le fasce sono sfruttare poco e male, Taddei e Perrotta paiono cotti, due pilastri come Mexes e Pizarro a volte si deconcentrano. Come Cassetti, sciagurato durante il primo gol bianconero. Ma in ogni modo il materiale su cui ripartire c’è: lo splendido gol del momentaneo 1-1 di De Rossi ad esempio, o i guizzi di Menez, o la pericolosità di Totti (vicinissimo al gol due volte).
Bella partita, comunque, all’Olimpico di Roma. Finisce 1-3 per la Juve e il risultato finale è meritato. I 50 milioni spesi per Diego e Felipe Melo hanno fatto la differenza: la Roma, in fondo, ha comprato solo Guberti.
Tabellino e pagelle
ROMA-JUVENTUS 1-3 (1-1)
MARCATORI: Diego (J) al 25′, De Rossi (R) al 35′ p.t.; Diego (J) al 23′, Felipe Melo (J) al 48′ s.t.
ROMA: Julio Sergio 6.5; Cassetti 5, Mexes 5.5, Burdisso 6.5, Riise 5 (26′ s.t. Vucinic 6); De Rossi 6.5; Taddei 5 (1′ s.t. Tonetto 5.5), Pizarro 5.5, Perrotta 5 (36′ s.t. Cerci 6), Menez 6.5; Totti 6. (Artur, Motta, Juan, Guberti). All. Spalletti
JUVENTUS: Buffon 6.5; Grygera 5, Cannavaro 6.5, Chiellini 6, De Ceglie 5.5 (29′ s.t. Legrottaglie 6); Tiago 6, Felipe Melo 7, Marchisio 5.5 (17′ s.t. Camoranesi 5.5); Diego 8 (40′ s.t. Poulsen sv); Amauri 6.5, Iaquinta 6. (Manninger, Molinaro, Del Piero, Trezeguet). All. Ferrara
ARBITRO: Rocchi.
NOTE: pomeriggio caldo, terreno in discrete condizioni. Spettatori 70.000 circa. Ammoniti: Tiago, De Rossi, Taddei, Diego, Perrotta, Marchisio, Grygera. Recupero: 1′ p.t.; 5′ s.t.
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L'INTER SBRICIOLA UN MILAN LEGNOSO e INCAPACE DI REAGIRE : 4 - 0 - L'altro anticipo: BARI - BOLOGNA 0- 0
L'Inter ha travolto per 4-0 il Milan nel derby della Madonnina, anticipo serale della seconda giornata del campionato di Serie A. Nerazzurri in vantaggio al 29' con Thiago Motta e raddoppio di Diego Milito su calcio di rigore al 36' (fallo di Rino Gattuso su Samuel Eto'o). E al 39', ammonito poco prima per il fallo da rigore, Gattuso ha commesso un altro duro fallo sull'olandese Wesley Sneijder guadagnandosi il secondo giallo e l'espulsione, con i rossoneri così ridotti in dieci uomini. Al 1' di recupero prima dell'intervallo è arrivato poi anche il terzo gol nerazzurro, firmato da Maicon. Al 67' si è unito alla festa anche Dejan Stankovic, a firmare il poker dell'Inter. Dopo l'inaspettata "stecca" della prima giornata (1-1 a San Siro contro il neopromosso Bari), la squadra di Jose Mourinho centra così la prima e pesantissima vittoria in campionato e si porta momentaneamente in testa alla classifica, mentre il Milan incassa il primo kappaò dopo l'incoraggiante successo per 2-1 colto a Siena la scorsa settimana.
Sabato 29 agosto 2009
Il Milan crolla nel derby interno, sconfitta umiliante e si spengono d’improvviso le tante, troppe chiacchiere fatte dopo il successo esterno con il Siena che sembrava di colpo aver ribaltato tutti gli equilibri. I rossoneri di Leonardo lanciati e i nerazzurri di Mourinho in difficoltà. Il pareggio interno con il Bari di Zanetti e compagni aveva alimentato questo rumore di fondo, ma la gran parte degli osservatori sembravano ignorare come anche lo scorso anno i nerazzurri fossero partiti con l’identico risultato di pareggio. Sappiamo tutti come è andata a finire. (Le Foto di Milan - Inter 0-4 - Il Video di Milan - Inter 0-4)
Mourinho fa capire subito come la pensa e, contraddicendo le sue dichiarazioni della vigilia, manda in campo l’olandese Wesley Sneijeder dal primo minuto. Il nuovo numero 10 è immediato protagonista del gioco nerazzurro, pensare che ad esagerare si sarà allenato non più che un paio di volte con i compagni. Leonardo non aveva invece fatto alcuna pretattica ed in campo scendono Pato e Borriello con Ronaldinho alle loro spalle.
Il Milan parte bene, l’Inter arretra e ha qualche difficoltà a gestire il possesso palla. I rossoneri ce la mettono tutta, esprimono subito il massimo sforzo, ma non riescono a creare grossi problemi a Julio Cesar. Dalla parte opposta Sneijeder è subito protagonista con una conclusione dalla distanza che Storari blocca in due tempi, poi Flamini riesce a fare secco Maicon entrando in area pericolosamente dalla sinistra, ma non ha la lucidità e la forza per concludere a rete o servire un compagno a rimorchio.
Milan (4-3-1-2): Storari, Zambrotta, Nesta, Thiago Silva, Jankulovski, Gattuso, Pirlo, Flamini (1'st Seedorf), Ronaldinho (19'st Huntelaar), Pato, Borriello (1'st Ambrosini). A disposizione: Roma, Favalli, Onyewu, Ambrosini, Seedorf, Inzaghi, Huntelaar. All. Leonardo.
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar, Miacon, Lucio, Samuel, Chivu, Santon, Stankovic, Thiago Motta, Snejider (29'st Vieira) , Milito (34'st Balotelli), Eto'o. A dispozione: Toldo, Cordoba, J. Zanetti, Vieira, Muntari (15'st Muntari), Suazo, Balotelli. All.: Mourinho.
Arbitro: Rizzoli
Marcatori: 28'pt Thiago Motta, 35'pt Milito (rig.), 45'pt Maicon, 21'st Stankovic
Espulso: 39'pt Gattuso
Ammoniti: 6'pt Flamini, 34'pt Samuel, 35'pt Gattuso, 36'st Chivu
VIDEO DERBY MILAN - INTER 0-4 -29 AGOSTO 2009- 2° GIORNATA DI CAMPIONATO
COMMENTO:
Ora lo criticano: dicono che Gattuso, durante, Milan-Inter 0-4 fosse nervoso, falloso, un po’ fuori di testa. In realtà, Rino è l’unico milanista ad averlo giocato, quel derby stramaledetto dai tifosi rossoneri, quell’incubo che agiterà le notti dei fan del Diavolo. Gattuso ci ha messo cuore, passione, corsa. Sullo 0-0 ha tenuto il centrocampo in piedi da solo. Sull’1-0 per l’Inter, mentre Jankulovski era intento a raccogliere margheritine sulla fascia sinistra e Ronaldinho si aggiustava la coda, l’unico a rincorrere Eto’o è stato proprio Gattuso.
Dopo che s’è fatto male, ha intelligentemente chiesto il cambio. Ha fiutato la legnata: l’Inter - ha pensato - ci è superiore se giochiamo in 11 contro 11, figuriamoci in 10. Quindi, è arrivata l’entrataccia su Sneijder. “Ehi, non dovevi farlo”: gli rimproverano. “Non dovevi lasciarci in 10”. Già, belli spaparanzati sulla poltrona, è facile dare giudizi su chi corre per quattro con una caviglia che ha i legamenti in fiamme. Te li vedi spuntare da tutte le parti quelli dell’Inter, ed è comprensibile che nella foga agonistica ci scappi il calcione. Esiste pure la frustrazione verso chi ti è superiore nella corsa prolungata (Eto’o) e nello scatto breve (Sneijder).
Infine, la sfuriata contro la panchina. Anche in questo caso, giù critiche a Gattuso. Il motivo? Certe cose dovrebbero restare nello spogliatoio. Il destinatario dell’arrabbiatura non è chiaro. Sta di fatto che, se uno in campo chiede il cambio immediato, un altro in panchina deve schizzare come un fulmine. Specie quando hai di fronte quelle tigri nerazzurre. Per quanto mi riguarda, Rino aveva tutte le ragioni per vaffanculare in mondovisione qualche bell’addormentato. Con quel rimprovero, Gattuso ha lanciato un messaggio: questo è il Milan (pieno di professionisti strapagati) e non una squadra di oratorio; un po’ di rispetto verso i tifosi, grazie.
COMMENTI TIFOSI GAZZETTA:
- Member_106002milan che pena è stato come portare via il dolce al bambino
| domenica 30 agosto 2009, 09:08
- user_1101428Concordo con voi L'Inter poteva farne otto ma non ha voluto infierire per signorilità e per non rompere certi equilibri nel campionato; resta il fatto che la seconda squadra di Milano quest'anno farà fatica a evitare la B
| domenica 30 agosto 2009, 09:07
- ginkgo84Delusione Milan Non ci sono parole per questa cocente delusione. Non mancano i giocatori manca l'orgoglio che è molto più grave. Forse però meglio così, una batosta del genere farà capire alla dirigenza che alla fine si arriverà dietro a Roma, Genoa e Fiorentina.
| domenica 30 agosto 2009, 09:07
- dariobluesCURA MILAN: Congelare gli stipendi finchè non arrivano almeno 7 vittorie consecutive. Allenamento sulla fisicità. Sembriamo farfalline. Insegnare ai centro"acc"campisti a tirare dalla distanza. Iniettare a Huntelaar una sostanza composta dal 90% di peperoncino 10% liquido fisiologico. jankulovski idem, altrimenti al migliore offerente. Pirlo e Ronaldiho in punizione in primavera per 3 mesi.Roba da matti. Una fiacca sia fisica che mentale da far accapponare le corna! DarioBlues
| domenica 30 agosto 2009, 09:07
- csdf72Oops vinciamo anche senza Ibra Da anni milanisti e juventini dicevano che l'Inter vinceva solo perchè c'era Ibra: io da anni sottolineo che un giocatore non fa la differenza (a dire il vero uno c'era e si chiamava Maradona)ma è la buona qualità generale della squadra a farla. Negli anni l'Inter ha fatto acquisti mirati in ogni ruolo (tra l'altro anche degli ottimi affari tipo J.Cesar e Maicon pagati pochissimo e ora i migliori nel proprio ruolo) e in più con la cessione di Ibra si è assicurata 4 giocatori di ottima qualità.
| domenica 30 agosto 2009, 09:07
- pierflanon ho visto la partita... ...visto com'è andata ho fatto bene. però mi chiedo...come si può giocare con una distorsione alla caviglia...lo dico perchè al momento ce l'ho anch'io.cioè io fatico a camminare e quando mi è successo sono uscito immediatamente. x 15giorni ho camminato a fatica figuriamoci giocare.x quanto gattuso sia un guerriero forse non doveva giocare.forse la partita poteva andare diversamente...forse...onore all'inter cmq! è la prima volta che mi piace la rosa dell'inter da quando seguo il calcio...forse è arrivato il momento di puntare alla champions anche per loro...
| domenica 30 agosto 2009, 09:02
- ataturk666galliani adesso sentiremo sicuramente galliani che dirà che il milan è comunque ripetitivo ....ma per favore :-))))
| domenica 30 agosto 2009, 09:02
- maxkm1970Aveva ragione il Berlusca Effettivamente il Milan di talento ne ha forse più di tutti, ma di spirito di squadra, tenuta psicologica, organizzazione di gioco e soprattutto nerbo a centrocampo ne ha pochissimo. Dopo il primo gol si è sciolto come neve al sole. A parte Nesta, T.Silva, Storari (si propriuo lui...) e Pato, il buio. L'Inter sul 0-4 non ha voluto infierire, in virtù delle tante amicizie incrociate, ma se avesse voluto poteva farne 6 o 7... Che figuraccia poi Seedorf in ciabatte e canotta ! Ma cosa stava facendo ? Un pisolino ? Ora capisco perchè i tifosi milanisti non lo possono più vedere. E' assolutamente indolente !
| domenica 30 agosto 2009, 08:54
- Member_DKTroppa Inter o troppo poco Milan? L´Inter di stasera é una spanna sopra quella del miglior Ibra. Da Juventino spero che sia incappata nella serata perfetta contro una squadra, il Milan che onestamente nulla ha potuto quando si é arrivati al dunque. Vedremo comunque é la prima volta da anni che mi sento di congratularmi con l´Inter per il partitone. Onore al merito. Forza Milan, stasera avrebbero perso tutti..
| domenica 30 agosto 2009, 08:54
- AscolinelcuoreMilan - INter Troppo forte l'Inter per questo Milan, i rossoneri,visti ieri, faranno molta fatica a raggiungere i primi quattro posti, alla fine il migliore della formazione allenata da Leonardo è risultato essere Storari. L'Inter grande squadra, decisamente più forte dello scorso anno.
| domenica 30 agosto 2009, 08:54
- Member_40366Consiglio Con questa rosa si potrebbe fare un 2 6 2 ,Thiago silva,nesta dietro,Pato e Huntelaar davanti,abate e jankulovski ali,fuori dinho,Flamini Gattuso e poi 2 della primavera a centrocampo
| domenica 30 agosto 2009, 08:54
- user_2202214poco cinici! era il 2001 e siamo andati a casa con le ossa rotte 6a0 mai vista la palla..hai ragione tu pocorumore siamo stati dei veri gentiluomini anche se nn se lo meritano perchè ci hanno sempre affossato quando ne avevano la possibilità...ma signori si nasce come diceva il grande totò
| domenica 30 agosto 2009, 08:46
- fpanicoSilvio E tutto merito tuo, grazie
| domenica 30 agosto 2009, 08:40
- Stefano75prSeedorf in ciabatte in panchina??? Da Juventino ti dico la prossima volta stattene a casa tua sul divano in ciabatte!!! Vergognati
| domenica 30 agosto 2009, 08:40
- Gianni52VERI GENTELMEN !!! Avrei preferito andare ancora in gol, magari altri due di Eto'o ma i nostri ragazzi si sono dimostrati proprio come dei gentelmen come non se ne vedono + sui campi di calcio. G52
| domenica 30 agosto 2009, 08:40
- deim0s84Dei Signori... ...Nel non infierire. Stupendo organico,vittoria nettissima!
| domenica 30 agosto 2009, 08:40
- ZenzeroMercato perfetto... L'Inter (finalmente) ha fatto un mercato decente! Anzi fenomenale... Ha preso giocatori veramente forti e umili, e la cosa piu' bella è che questi giocatori erano tutti degli idoli delle loro tifoserie! Ci sarà pur stato un motivo no??
| domenica 30 agosto 2009, 08:37
- NERAZZURRO07juventini.... quest'anno sará dura per voi nuovamente....
| domenica 30 agosto 2009, 08:37
- martingiuli55Senza storia una differenza abissale fra le 2 squadre, l'Inter lascia intuire potenzialità enormi e se non arriva almeno in finale di CL la colpa sarà solo di Mou. Il povero Milan è il frutto della carestia societaria.
| domenica 30 agosto 2009, 08:37
- WtuttiBerlusconi aveva ragione Diceva comprate l'abbonamento del milan, vedrete che spettacolo. Quattro gol a partita, più spettacolo di così...
| domenica 30 agosto 2009, 08:37
Zenzero | domenica 30 agosto 2009, 08:37
Mercato perfetto... L'Inter (finalmente) ha fatto un mercato decente! Anzi fenomenale... Ha preso giocatori veramente forti e umili, e la cosa piu' bella è che questi giocatori erano tutti degli idoli delle loro tifoserie! Ci sarà pur stato un motivo no??
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NERAZZURRO07 | domenica 30 agosto 2009, 08:37
juventini.... quest'anno sará dura per voi nuovamente....
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Wtutti | domenica 30 agosto 2009, 08:37
Berlusconi aveva ragione Diceva comprate l'abbonamento del milan, vedrete che spettacolo. Quattro gol a partita, più spettacolo di così...
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martingiuli55 | domenica 30 agosto 2009, 08:37
Senza storia una differenza abissale fra le 2 squadre, l'Inter lascia intuire potenzialità enormi e se non arriva almeno in finale di CL la colpa sarà solo di Mou. Il povero Milan è il frutto della carestia societaria.
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dekystankovic | domenica 30 agosto 2009, 08:37
che partita ragazzi!!!!! ero scettico sul successo dei nerazzurri,non per l'indiscutibile qualita' della squadra,ma per la condizione generale dei giocatori ancora non al 100%,invece mi hanno smentito alla grande ;)
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step672 | domenica 30 agosto 2009, 08:37
Inter Dopo i primi venti minuti si e' iniziato a vedere il potenziale dell'inter con milito che fa salire la squadra con inseriemnti senza palla e fraseggi tecnici..tipo barcellona per intendersi..credo che per il tipo di gioco avra' piu' difficolta' con squadre chiuse..non e' come in spagna dove anche le piccole giocano a calcio..peccato per l'infortunio di motta..nessuno ne parla ma penso si sia stirato..cmq tecnicamente hanno fatto un grande step..
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NERAZZURRO07 | domenica 30 agosto 2009, 08:37
caro cobolli.... mi dispiace ma....
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J.Zanetti | domenica 30 agosto 2009, 08:32
Fantastico Sta sera ho visto una Inter fantastica, un Maicon mostruoso, D.Milito da applausi e un Sneijder subito integrato con la squadra. Grazie presidente!!!!!
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seniordoc | domenica 30 agosto 2009, 08:32
cobolli poker servito,adesso non ti auguro di perdere a roma ,ma di pareggiare,così allontaniamo entrambe
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HasGol | domenica 30 agosto 2009, 08:32
Il piu vincitore di tutti e il Mou.Grande Allenatore! l'azione del primo gol è calcio del 2020.....
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seniordoc | domenica 30 agosto 2009, 08:32
pirlo e zambrotta fuori dalla nazionale
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seniordoc | domenica 30 agosto 2009, 08:32
inter,mai vista così questa è l'inter di mourinho,finalmente
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tarado | domenica 30 agosto 2009, 08:32
milan d'accordo per i gentiluomini....potevano farcene almeno 6....invece palleggiavano a centrocampo.
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cannaval | domenica 30 agosto 2009, 08:32
inter per quelli che non credevano in snjder e un fuori classe e può dare tanto all' inter
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pocorumore | sabato 29 agosto 2009, 23:53
secondo tempo entrano in scena i gentiluomini,visto che vi potevamo rendere lo 0-6 del 2000
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stef.23 | sabato 29 agosto 2009, 23:53
scudetto non ricordo a memoria mia che una squadra che perde 4-0 alla 2° di campionato poi riesca a vincere il campionato...anche l'anno scorso il Milan è partito con una sconfitta e ha preso 10 punti, senza che l'inter facesse una stagione straordinaria ma molto mediocre..
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ziopol | sabato 29 agosto 2009, 23:52
derby leggo critiche a gattuso , premetto che sono interista e ne vado fiero , ma di gattuso ce 'è 1 solo: ha giocato 1/2 ora con 1 distorsione alla caviglia , che doveva fare di +? dargli il cambio quando l'ha chiesto no? poi si sa che 1 che ci tiene ai suoi colori sputa sangue e rischia , mi spiace per ringhio e non dategli colpe sulla sconfitta non ne ha nonostante abbia provocato 1 rigore e sia stato espulso , i compagni di gioco dovevano supportarlo e l'allenatore cambiarlo
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agamennone | sabato 29 agosto 2009, 23:52
2 squadre di diversa categoria Prova di impotenza del milan, l'inter è di un altro livello. Anche in supercoppa meritava di vincere 3-0 ma ha incontrato il cubo della lazie. Quest'anno l'inter è molto più imprevedibile, milan vecchio e stanco.
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Mario.Zizzo | sabato 29 agosto 2009, 23:50
mamma mia.... povero milan....
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Member_211947 | sabato 29 agosto 2009, 23:50
Complimeti Davvero complimenti all'inter per non aver infierito nel secondo tempo e per essersi limatata a controllare la partita....l'inter ha davvero dimostrato gran rispetto
L'ALTRO ANTICIPO 2° GIORNATA DI CAMPIONATO 2009-10
Nel pomeriggio, nel primo anticipo Bari e Bologna erano state protagoniste di uno scialbo 0-0 al San Nicola, buono comunque per entrambe per salire a quota 2 punti dopo i pareggi colti nella prima giornata (per gli emiliani 1-1 al Dall'Ara contro la Fiorentina). Il programma di domani sarà invece aperto dall'altro big-match che il calendario ha riservato per questa seconda giornata di campionato, ovvero da Roma-Juventus allo stadio Olimpico alle ore 18. Alle 20.45 il resto del turno, con Atalanta-Genoa, Cagliari-Siena, Chievo-Lazio, Fiorentina-Palermo, Napoli-Livorno, Parma-Catania e Sampdoria-Udinese.
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CHAMPIONS PRELIMINARI : Ai viola basta mezza gara Jovetic conquista i gironi
FIRENZE, 26 agosto 2009 - La Fiorentina conquista la fase a gironi di Champions League giocando mezza partita. Irriconoscibili nel primo tempo, quando hanno lasciato interamente l'iniziativa allo Sporting fino a subire gol senza poi nemmeno reagire, i viola si trasformano nella ripresa grazie anche all'innesto di Jovetic, che firma il gol decisivo.
PORTOGHESI A TUTTA — Avvio a tutta da parte dei portoghesi, costretti a smuovere lo 0-0 (l'andata era finita 2-2). C'era da aspettarselo, eppure dopo pochi minuti la difesa viola apre una voragine per Djalo, che per fortuna di Frey svirgola un rigore in movimento. Per il portiere c'è comunque lavoro subito dopo su una grande punizione di Matias Fernandez: la risposta è di gran classe. Col passare dei minuti, peraltro, la difesa viola sembra prendere le misure: Dainelli e Gamberini sfoggiano alcune chiusure eleganti, e davanti a loro Montolivo si muove bene sia come interditore, sia nel rilanciare l'azione. Davanti però Gila e Mutu appaiono troppo isolati sui lanci lunghi che sembrano l'unica formula di gioco scelta dai viola. Non c'è insomma l'aggressività che aveva chiesto Prandelli e alla fine l'"episodio" arriva: è una punizione (sulla cui assegnazione però pesa un mani di Liedson) morbida e furba di Moutinho dalla trequarti leggermente sinistra che inganna anche Frey. Ma nemmeno il gol riesce a raddrizzare un primo tempo in cui fino alla fine la retroguardia viola ha avuto il suo da fare per arginare le scorribande di Liedson e Djalo.
LA RIPRESA — Si riparte con Jovetic per Gobbi, al cui posto a sinistra viene arretrato Vargas. Il risultato è immediato: al primo minuto c'è subito un grande assist di Montolivo su cui il montenegrino sfiora il palo in spaccata. E al 10' c'è il gol, piccolo capolavoro fattto di aggancio a spiazzare il difensore e tiro secco e angolatissimo. C'è, in ogni caso, una squadra diversa, che aggredisce, pressa e soprattutto gioca la palla senza avventurarsi più in lanci lunghi di poche speranze come nel primo tempo. Ora è lo Sporting ad andare in affanno, e a ben vedere anche l'arbitro, visto che nega nel giro di pochi minuti un rigore a Marchionni e uno a Jovetic. Poi, naturalmente, arriva l'assalto finale dei portoghesi, ma nel miracoloso intervallo i viola avevano ritrovato anche il cuore, e la qualificazione è difesa fino all'ultimo. Domani alle 18 i sorteggi.
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Bologna - Fiorentina 1-1: Osvaldo segna il primo gol della Serie A, Mutu pareggia

Prima gara della Serie A 2009/10 e primo pareggio. Il Bologna ferma la Fiorentina dimostrando di avere, almeno all’esordio, qualità che sulla carta la critica gli ha negato inserendola fra le “favorite” per la retrocessione in Serie B. I tifosi rossoblù sono autorizzati agli scongiuri, memori dell’incipit della scorsa stagione con il successo a San Siro con il Milan che aprì la strada ad un campionato di sofferenza e risultati poco esaltanti. (Video - Foto)Il Bologna si schierava anche con un attacco del tutto inedito, privo anche del bomber Di Vaio Papadopulo lancia Osvaldo dal primo minuto con Bombardini a sostegno. La difesa è totalmente rinnovata rispetto allo scorso anno aldilà di Britos: Portanova, Raggi e Viviano saranno grandi protagonisti, in positivo, di una solidità difensiva che sembra ritrovata per i bolognesi. Prandelli risponde con Gilardino sostenuto da Jovetic con Vargas e Marchionni sugli esterni e Donadel al posto del (già) infortunato Cristiano Zanetti.
La punta centrale si batte ma non è in grande giornata, gli altri 4 sono fumosi ed inconcludenti. Non si corre tantissimo ma le occasioni arrivano con i due portieri in grande evidenza. Frey salva su Osvaldo, poi Viviano ferma due volte Gilardino facendo capire alla sua curva che quest’anno il Bologna schiera in portiere giovane e affidabile, bel colpo di mercato dei vituperati Menarini chissà se arrivato con la consulenza dell’appestato Luciano Moggi.
I padroni di casa non prendono paura e continuano a giocare in maniera ordinata, conquistano un corner e sulla battuta di Bombardini Osvaldo, classico ex che non esulta, punisce Frey anche grazie alla marcatura ridicola di Comotto. Ci si aspetta la reazione dei viola, ma aldilà di una rete giustamente annullata per fuorigioco a Gilardino è ancora Osvaldo a rendersi pericoloso di testa con Frey che compie un autentico miracolo.Nella ripresa Prandelli inserisce Mutu e, complice il Bologna che arretra troppo a difesa dello striminzito vantaggio, trova la rete del pareggio proprio grazie al rumeno che non ha perso il vizio del gol. La Fiorentina potrebbe cambiare passo, ma ancora una volta non vi riesce, così la gara continua a correre sul sottile filo dell’equilibrio. Due le grandi occasioni per arrivare al gol: ancora una volta Osvaldo che viene fermato da Dainelli quando è sul punto di punire nuovamente Frey e Jorgensen (subentrato) che si vede respingere sulla linea un tiro destinato ad insaccarsi alle spalle di un incolpevole Viviano da Valiani.
Pari e patta, l’appuntamento con i tre punti è rinviato almeno alla prossima settimana.
Il Tabellino:
BOLOGNA-FIORENTINA 1-1 (1-0)
MARCATORI: 24′ pt Osvaldo (B); 19’st Mutu (F)
BOLOGNA (3-5-1-1): Viviano; Raggi (14’st Zenoni), Portanova (43’st Moras), Britos; Vigiani, Mingazzini, Guana, Tedesco (32’st Mutarelli), Valiani; Bombardini; Osvaldo. (Colombo, Mudingay, Adailton, Pasi). All. Papadopulo.
FIORENTINA (4-2-3-1): Frey; Comotto, Gamberini, Dainelli, Pasqual; Montolivo, Donadel (30’st Jorgensen); Marchionni (43’st Gobbi), Jovetic (1’st Mutu), Vargas; Gilardino. (Avramov, Natali, Kuzmanovic, Santana). All. Prandelli.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
NOTE: pomeriggio sereno e caldo, terreno in buone condizioni. Spettatori 30.000. Ammoniti Comotto (F) e Britos (B). Angoli: 8-4 per la Fiorentina. Recupero: 1′pt, 4’st.
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Schumi deluso: "E' un momento triste e difficile, volevo aiutare la Ferrari"

12 agosto - ''E' un momento triste per me, è molto difficile. Sono deluso, non ho preso questa decisione a cuor leggero''. Michael Schumacher si presenta davanti alla stampa, all'hotel Intercontinental di Ginevra, per spiegare i motivi che lo hanno indotto ad accantonare il progetto di un ritorno in Formula 1. Schumi avrebbe dovuto salire al volante della Ferrari F60 nel Gran Premio d'Europa, in programma a Valencia il 23 agosto, per sostituire il brasiliano Felipe Massa. I problemi al collo, però, hanno costretto il 40enne tedesco a fare dietrofront. ''La situazione è questa, le circostanze non si possono cambiare. Sono stato chiamato a sostituire Felipe Massa e l'ho fatto con motivazioni, entusiasmo e impegno. Non era mia intenzione tornare in Formula 1, ma volevo solo aiutare la Ferrari e i miei amici. Purtroppo, non ho potuto portare a termine il progetto'', dice Schumi.''C'era pochissimo tempo a disposizione, nessuno poteva prevedere l'incidente di Felipe in Ungheria: non c'è stata pianificazione perché non era possibile. Solo quando si prova una monoposto di Formula 1 in pista si hanno certezze'', dice riferendosi all'esito degli esami che hanno evidenziato i problemi fisici. ''La Ferrari ed io eravamo d'accordo, ero pronto a sostituire Felipe. Ma tutti sapevamo che a febbraio avevo avuto un incidente in moto, il mio medico mi aveva detto che dopo la sollecitazione in pista sarebbero potute arrivare risposte negative'', aggiunge. ''Vorrei esprimere il mio rammarico, per dover organizzare un simile evento. Vorrei ringraziare i ragazzi della Ferrari che mi ha sostenuto in questo periodo, mi dispiace deluderli. Ringrazio i tifosi e gli appassionati per il sostegno che mi hanno dato, molto più di quello che mi aspettavo'', dice il sette volte campione del mondo.''Sono frustrato e triste'', ripete Schumacher. ''Ho fatto tutto il possibile per partecipare al Gp d'Europa'', ribadisce. A chi chiede per quale motivo non si sia sottoposto prima agli esami specifici, risponde: ''C'è solo un modo per verificare le condizioni, le risposte possono arrivare solo guidando una monoposto in pista. Abbiamo fatto tutto ciò che si poteva, ma non ha funzionato. Ripeto, non c'è stata nessuna preparazione a priori perché nessuno poteva prevedere l'incidente di Felipe. Sono stato chiamato e ho provato a fare il massimo''.Circa 6 mesi fa Schumi è stato protagonista di un incidente durante una sessione di test con un team tedesco di Superbike a Cartagena, in Spagna. Come spiega il dottor Johannes Peil, responsabile della clinica dello sport di Bad Nauheim, "in quella circostanza ha riportato una frattura alla base del cranio, in una regione ovviamente fondamentale. Per capirci, c'erano piccoli frammenti, come se una superficie fosse stata scalfita da uno scalpello -aggiunge il dottore Peil-. Uno di questi frammenti aveva lesionato l'arteria vertebrale sinistra. Michael ha subito anche la frattura della settima vertebra, che è guarita perfettamente, e della prima costola a sinistra''.''In questi ultimi giorni abbiamo effettuato verifiche approfondite per renderci conto se fosse in grado di scendere in pista'', prosegue il medico. Il quadro definito dalle analisi si è rivelato incompatibile con lo stress a cui il fisico è sottoposto in una monoposto di Formula 1. Schumi, però, ''puo' ancora praticare attività sportiva''.Dopo l'annuncio di Schumi, la Ferrari ha deciso di affidare la F60 a Luca Badoer. Il collaudatore sarà in pista a Valencia. ''E' la persona giusta. E' un professionista, si prepara per situazioni come queste. Se c'è qualcuno che puo' far bene in questo contesto, è lui'', dice il tedesco. Ma il 40enne tedesco non chiude la porta ad un ritorno in pista. Il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, ipotizza la presenza in pista di 3 monoposto per team dal 2010. Una rossa potrebbe essere riservata a Schumi. ''Ho sentito del progetto del presidente Montezemolo, ma ora non è un'idea che ho in mente. Non sto pensando al futuro'', dice lui. ''Le voci e le speculazioni in questo ambiente sono abbastanza naturali. Io ho sempre dedicato molta attenzione alla condizione fisica e, se ho capito bene, dal punto di vista medico non ci saranno motivi per non partecipare più ad una gara di Formula 1. Ma non è questo l'argomento di cui stiamo parlando ora'', aggiunge.
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CALCIO QUESTA SERA 20.45 AMICHEVOLE SVIZZERA - ITALIA
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Ormai tempo da perdere non ce n'è più e Marcello Lippi, fedele alla tradizione paterna del socialismo riformista, disegna una nuova Italia sui contorni del cambiamento nella continuità. Contro la Svizzera (diretta su Rai1 alle 20.30) il ct azzurro schiera in campo lo zoccolo duro dei campioni di Berlino col capitano Cannavaro al record assoluto di presenze (ben 127, staccando definitivamente Paolo Maldini) assieme agli ultimi arrivati, che dovranno però dimostrare di essere «giovani già vecchi». I debuttanti Domenico Criscito e Claudio Marchisio, in campo fin dal primo minuto assicura Lippi, sono le novità di questa amichevole di mezza estate. Il test estivo deve essere la svolta sulla via del Mondiale: «D'ora in poi non ci possiamo più permettere prestazioni di basso livello: servono partite di altissimo spessore», è quel che confessa di aver detto alla squadra Lippi prima della partenza per la Svizzera. Se vuole crederci questa Nazionale deve cambiar passo. A partire dai giovani: «Qui ci sono giovani come Criscito, Marchisio, Bocchetti, Santon, Marchetti e non abbiamo più neanche tempo di aspettare che questi ragazzi crescano - ha specificato Lippi - sono bravi, sono giovani, in campo devono dimostrare di essere già "vecchi". Se riusciremo ad avere concentrazione, personalità e organizzazione, potremo offrire momenti esaltanti». Il bilancio di Lippi rimane fermo alla convinzione di «un solo mese deludente», quello sudafricano. Eppure la virata su un più equilibrato 4-4-2 indica l'urgenza di nuove risposte. «Giocheremo con due attaccanti di ruolo, non tre, ma anche con centrocampisti propositivi e più equilibrio. La mia idea è semplice: una squadra intera che attacca, e dieci che difendono». Il sacrificio del rientro, tra i due attaccanti, lo chiederà a turno a Gilardino e Rossi. Con Criscito schierato a sinistra in difesa e Marchisio dalla stessa parte a centrocampo, la coppia di centrali di centrocampo sarà Palombo-Pirlo. Con i sei cambi previsti il ct avrà poi modo di provare Santon e Bocchetti in difesa, Pepe a destra con Camoranesi spostato a sinistra, D'Agostino in regia. Agli azzurri i test estivi non hanno mai riservato grandi soddisfazioni e Gigi Buffon ne sa qualcosa. Eppure, uno dei pochi veterani in campo contro la Svizzera (saranno appena 6 su 11) è ottimista quanto il ct: «I ricordi delle amichevoli di agosto non sono piacevoli, ma dopo la negativa esperienza della Confederations Cup, abbiamo maggiori motivazioni». L'Italia di Lippi deve ritrovare certezze e vittorie, anche il numero uno della Juventus ne è convinto: «Le prossime gare se non saranno un esame. Non possiamo prendere sotto gamba nessun impegno».
Questa sera Fabio Cannavaro taglierà il traguardo delle 127 presenze in Nazionale. Il napoletano supererà Paolo Maldini e diventerà il calciatore italiano che ha giocato il maggior numero di partite con la maglia azzurra. Una bella soddisfazione per il napoletano, che ha vinto tutto nel corso della sua carriera. In questi giorni continuo a vedere immagini del buon Fabio che alza la Coppa del Mondo, che sorride con il Pallone d'Oro tra le mani, che ringrazia per il Fifa World Player. E da ieri pomeriggio che mi domando: ma la mitica flebo non se la ricorda nessuno? Io perfettamente. Allora era un giocatore del Parma. In vista della finale di Coppa Uefa del 12 maggio 1999 contro l'Olympique Marsiglia (3-0 per i ducali) si preparava con una bella flebo. Sdraiato su un lettino con l'ago nel braccio sorrideva e diceva: "Guardate come siamo ridotti. Ho 25 anni... mi stanno ammazzando". Poi dopo una risata aggiungeva: "Questa me la vendo, sai quanto becco...". Non credo che l'abbia venduta. Anzi, si arrabbiò parecchio quando il video iniziò a girare in televisione e creò parecchi problemi a tutto il mondo del calcio.
Nella flebo c'era il Neoton e nel 2005 Cannavaro disse: "Non è doping, ma solo una flebo di un farmaco che non è nella lista del doping". Pensando anche ai problemi della Juventus le domande però erano tante: quante volte venivano fatte le flebo di Neoton? Eravate davvero sicuri che fosse sempre Neoton? Le flebo sono un'usanza quotidiana? Purtroppo nessuno chiese nulla.
Adesso la flebo è stata dimenticata. Siamo Campione del Mondo e il nostro capitano è un mito. Ma le sue telefonate con il buon Moggi non se le ricorda nessuno? Lo juventino istruì perfettamente Cannavaro: "Fai chiamare Ghelzi (che poi era Ghelfi...) e Ghelzi lo farà. Gli dici: guarda, io voglio andà via perché non sò considerato dall'allenatore e stop". Dopo due anni di ferie nerazzurre Cannavaro finì alla Juventus in cambio di Carini (portiere tra i più scarsi del mondo, anzi dell'universo).
E la sua fuga dalla sua amata Juventus? Il 2 agosto 2006 disse: "Voglio vincere la Champions, se rimanessi alla Juve diventerei troppo vecchio prima di poter tornare nell'Europa che conta, ho scelto Madrid, qui ho la possibilità di raggiungere questo obiettivo". Per la cronaca, con le merengues non ha vinto la Champions e ha collezionato una serie allucinante di pessime prestazioni. Indimenticabile il 2-6 con il Barcellona. Poi il 30 aprile 2009, dopo l'accordo con la Juventus, ha detto: "Non ho tradito nessuno. Il mio passaggio al Real Madrid fu deciso con la società". Ma non voleva vincere la Coppa? Magari non ricorda.
Comunque non è mia intenzione attaccare nessuno. Fabio Cannavaro è stato (ripeto, è stato) uno dei difensori più forti del mondo. Merita un plauso da parte di tutti per gli obiettivi che ha saputo raggiungere e per le gioie che ha regalato agli italiani. Chiedo solo che oltre ai luccicanti successi vengano ricordati anche i "buchi neri". Cannavaro è tutto questo. Dalle flebo alla Coppa del Mondo. Ma non ditelo a Caressa, per favore. A lui piace tanto urlare: "Caaaaaaannavaro!". Contento lui...
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